Come leggere il referto del microbiota: F/B, diversità e marcatori di disbiosi




Come leggere il referto del microbiota: F/B, diversità e marcatori di disbiosi | Genes4Pet


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Come leggere il referto del microbiota: F/B, diversità e marcatori di disbiosi

18 Settembre 2026 · Tempo di lettura: 5 minuti

Professionista durante la lettura dei grafici di un referto del microbiota veterinario

Il referto Genes4Pet è organizzato in 18 capitoli, ciascuno dedicato a un aspetto della popolazione batterica intestinale del cane o del gatto. Questa guida ne illustra i principali indicatori, per agevolare il laboratorio e il medico veterinario nella lettura dei risultati.

La composizione tassonomica e il rapporto F/B

Il primo livello di lettura riguarda la distribuzione dei principali phyla batterici — Firmicutes, Bacteroidetes, Proteobacteria, Actinobacteria, Fusobacteria — confrontata con gli intervalli di riferimento per specie. Il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes (F/B) è uno degli indici più studiati in letteratura: deviazioni marcate rispetto all’intervallo atteso sono state associate in diversi studi a condizioni di squilibrio intestinale, e meritano attenzione nel contesto clinico complessivo.

Ricchezza e diversità batterica

Gli indici di ricchezza (numero di taxa osservati) e di diversità (che tiene conto anche dell’abbondanza relativa) descrivono la complessità dell’ecosistema intestinale. Una riduzione della diversità è un dato frequentemente osservato nei quadri di disbiosi descritti in letteratura veterinaria, sia nel cane sia nel gatto. Il referto riporta questi indici con rappresentazioni grafiche di immediata lettura.

Gli indicatori principali del referto

  • Phyla e rapporto F/B — quadro generale della composizione batterica.
  • Ricchezza e diversità — complessità dell’ecosistema intestinale.
  • SCFA — acidi grassi a catena corta e batteri produttori associati.
  • Marcatori di disbiosi — deviazioni dai riferimenti di specie.
  • Assi intestino-cute e intestino-cervello — correlazioni emergenti in letteratura.

SCFA, barriera intestinale e marcatori di disbiosi

Gli acidi grassi a catena corta (SCFA) — come butirrato, propionato e acetato — sono prodotti della fermentazione batterica e svolgono un ruolo nel trofismo della mucosa e nella funzione di barriera. Il referto evidenzia i gruppi batterici coinvolti nella loro produzione e le sezioni dedicate alla barriera intestinale e ai potenziali patogeni opportunisti, sempre con riferimento alla letteratura scientifica.

Un supporto, non una diagnosi

Ogni valore del referto va interpretato nel contesto clinico del singolo paziente: anamnesi, esame obiettivo, esami ematochimici e strumentali. L’analisi metagenomica non costituisce, da sola, una diagnosi né un’indicazione terapeutica, ed è redatta con formulazioni prudenti proprio per collocarsi correttamente nel percorso diagnostico del medico veterinario.

Gli studi scientifici alla base dell’interpretazione sono consultabili nella bibliografia Genes4Pet, con sezioni dedicate al cane e al gatto.

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Analisi metagenomica del microbiota intestinale di cane e gatto, con referto interpretativo a supporto del medico veterinario.

I contenuti del blog hanno finalità informative e non sostituiscono la valutazione clinica del medico veterinario. Le analisi metagenomiche non costituiscono, da sole, una diagnosi né un’indicazione terapeutica.

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